A Siri Sala si può arrivare in auto e poi percorrere a piedi un vialetto, costeggiato da piante aromatiche profumate e alte mura che preannunciano la totale privacy del luogo, oppure in barca, come nella terza stagione della serie The White Lotus, perché è proprio qui che sono state girate alcune scene della fortunata serie tv. Siri Sala è la prima e unica villa privata di questo tipo a Bangkok e trae ispirazione dalle case in legno in stile thailandese che lambiscono i tanti canali che abbracciano il fiume Chao Phraya.

Coup de foudre a Bangkok Noi
Ma partiamo dall’inizio. Siri Sala nasce da un colpo di fulmine. Nel 2015, durante una gita in barca lungo un canale di Bangkok Noi, i futuri proprietari, la coppia Irma Go e Kirati Thepsoparn, notarono una vecchia casa thailandese su palafitte, fatiscente e segnata dal tempo, ma con un fascino irresistibile. Tutto parlava di un’epoca passata: i pannelli di legno antichi, l’arco del tetto, le finestre con le inferriate e i tanti dettagli disseminati: lanterne a gas, vecchie bottiglie di marchi scomparsi, fiori caduti sul legno invecchiato. Sfortunatamente non riuscirono a contattare il proprietario. L’anno successivo, cercando nuovamente una casa sul fiume, il destino li riportò proprio lì: dietro un cancello anonimo, oltre un edificio moderno, si nascondeva la stessa casa vista dal canale. Fu immediatamente chiaro che quella sarebbe diventata la loro casa.
“Volevamo accogliere i viaggiatori a Bangkok nello stesso modo in cui viaggiavamo noi. Spesso partivamo con familiari, giovani e meno giovani, oppure con gruppi di amici provenienti da ogni parte del mondo che desideravano ritrovarsi. Abbiamo sempre preferito soggiornare in luoghi come ville, casali o castelli: posti con una storia e un ruolo nel contesto delle città in cui si trovavano. Quando abbiamo visto per la prima volta il sito di Siri Sala, siamo rimasti immediatamente affascinati dalla bellezza dell’architettura thailandese e incuriositi dalle storie non raccontate che il fiume avrebbe potuto narrare. Questo, insieme alla straordinaria offerta di cucina locale e attività culturali, è ciò che desideravamo condividere con gli altri” spiegano Irma Go e Kirati Thepsoparn, proprietari e fondatori di Siri Sala.

Nascita di Siri Sala
E così hanno dato vita a Siri Sala, forti del fatto che la vera conservazione non solo ripristina l’architettura del passato, ma deve anche promuovere lo scopo originale, ovvero che una casa debba essere sia confortevole che adatta allo stile di vita odierno. Hanno affidato il progetto all’architetto thailandese Piram Banpabutr, che ha completamente sfruttato la posizione sul lungofiume e la vista sul tempio Wat Suwannaram, situato proprio di fronte alla villa. E ha saputo sapientemente trasformare questa collezione autentica di case thailandesi, che risalgono ai tempi del re Rama VI, in un progetto che rende omaggio al fascino della vita serena thailandese, in cui si respira ancora lo spirito del passato.
Ci sono voluti cinque anni di lavoro per preservare e reinventare una casa thailandese adatta alla vita moderna e poi finalmente nel 2022 l’inaugurazione. Tre strutture in legno di teak – in thailandese ruen – con i tipici tetti spioventi, per un totale di più di 1800 mq. Sei suite, dai nomi esotici, che dispongono tutte di zona soggiorno, camera da letto e bagno separati. Cinque suite si trovano al primo piano, mentre la sesta suite, nel tai thun – area aperta al piano terra, sotto il corpo principale dell’abitazione – può essere trasformata in una Spa privata. Ogni suite è stata progettata in modo che gli ospiti possano godere sia degli ambienti interni che di quelli esterni. Sempre nel tai thun c’è una lounge con biblioteca, un ampio soggiorno con sala da pranzo con cucina a vista, una vasca esterna circondata da piante di felce, uno stagno dove sguazzano pesci combattenti siamesi e galleggiano i fiori di loto. Al centro della villa si erge una singola scala che conduce alle suite del primo piano. Gli ospiti hanno a disposizione anche un bar e una piscina di venti metri di acqua salata.

Gli interni sono stati curati dall’interior designer Nicoletta Romei. Italiana, ma residente a Bangkok, ha saputo raccontare l’anima e la storia della villa, intrecciando frammenti di vita thailandese in un arazzo di colori, texture e motivi di design. L’artigianato tradizionale thailandese si mescola perfettamente con i comfort moderni, creando uno spazio che è al tempo stesso familiare e incantevolmente innovativo. Dai sottili riferimenti all’estetica tradizionale thailandese alle sorprese inaspettate che attendono dietro ogni angolo, Siri Sala è una celebrazione del vecchio e del nuovo, del passato e del presente, e invita gli ospiti a immergersi nella bellezza della cultura thailandese. Un esempio? Ha fatto rimodellare le assi originali del pavimento trasformandole in un tavolo da pranzo per venti persone, e ha riutilizzato i mobili della cucina come esposizioni per libri di storia e arte buddhista.

The Heritage House
Risalente a cento anni fa e ricostruita nel giardino nel retro di Siri Sala, con circa il 75% del legno della più antica delle tre case, The Heritage House è un vero gioiello di raffinatezza. Se nella serie The White Lotus, era il set dell’ufficio di Jim Hollinger, proprietario insieme alla moglie Sritala del resort in cui si svolge la terza stagione, in realtà è uno spazio suggestivo, caratterizzato da pavimento e pareti in legno di teak, con appese fotografie storiche della vita locale, luci soffuse, un pianoforte e splendidi mobili in stile coloniale e orientale. Il posto perfetto per gustare un cocktail, un bicchiere di distillato fornito dalla migliore selezione di liquori thailandesi artigianali, una coppa di champagne, per un aperitivo e anche per ospitare eventi come feste di compleanno, degustazioni di vino, jam jazz session e concerti.

Esperienze thailandesi a Siri Sala
Poiché la villa può ospitare solo un gruppo alla volta, gli ospiti possono godere di assoluta privacy mentre si godono l’uso privato della vasta proprietà e partecipare a una delle tante attività organizzate per loro: Thai cooking class con chef esperti; Lotus flower folding, la delicata arte thailandese di disporre e piegare i fiori di loto; preparare lo Yadom, l’inalatore nasale balsamico, estremamente popolare in Thailandia usato per la congestione nasale, oltre che per rinfrescarsi durante le giornate calde; oppure imparare le basi dell’alfabeto thailandese collegando consonanti e vocali per formare il proprio nome, un divertente workshop che metterà alla prova e divertirà gli ospiti. E per gli sportivi una seduta di Muay Thai, la boxe thailandese che utilizza nel combattimento tutte le parti del corpo. Siri Sala è anche la location ideale per sessioni di yoga, vengono forniti tappetini e anche lezioni guidate. E poi non possono mancare i massaggi, da quello thailandese, a quello ai piedi o con oli aromatici, effettuati da terapisti professionisti che vengono direttamente in villa. E per gli amanti di The White Lotus, Irma Go e Kirati Thepsoparn, propongono due interessanti pacchetti di due o tre giorni per ripercorrere le orme dei protagonisti della serie americana.


Fonti e immagini: Testo di Isabella Radaelli. Crediti fotografici nelle didascalie. Tutti i diritti sulle immagini sono riservati ai rispettivi titolari.



