Dopo anni trascorsi tra città e culture diverse, Lea Oberhofer e Simon Leitner hanno scelto di tornare alle proprie radici, ripensando l’ex hotel di famiglia, l’antico Ritterhof, come un nuovo inizio. Da questa visione è nato Sensoria Dolomites, adults only retreat a Siusi allo Sciliar, luogo che interpreta l’ospitalità attraverso i sensi e traduce la montagna in una forma di calma misurata. Ogni dettaglio invita alla presenza, a un benessere discreto che si percepisce più che mostrarsi. Unendo la calda accoglienza altoatesina a un design essenziale, a dettagli orientali e a un uso calibrato della luce, Lea e Simon hanno creato uno spazio di quiete e ispirazione, pensato per ritrovare equilibrio. La scelta più importante è stata eliminare il superfluo: ridurre l’eccesso decorativo, lasciare spazio a linee pulite, materiali naturali e volumi capaci di favorire concentrazione e respiro. Da questa prospettiva nasce l’idea di un lusso misurato, fondato sulla qualità percepita e sulla libertà dell’ospite. “Luxury for the Soul” riassume questo approccio: un benessere che non si impone, ma accompagna, e che trova forza nella semplicità.

Il ritmo del respiro
Al Sensoria, respirare significa ritrovare un ritmo diverso. Nei quasi 1.000 metri quadrati dedicati al benessere, tra suoni naturali e profumi di bosco, il corpo si distende e la mente si alleggerisce. La Badehaus in abete di montagna è un luogo di armonia sensoriale: l’acqua scorre, la luce cambia con le ore del giorno, il calore avvolge senza mai diventare invadente. All’esterno, la piscina panoramica riflette le cime dello Sciliar come un quadro in movimento. Per chi desidera un’immersione ancora più profonda, la sauna nel bosco offre rituali aromatici e momenti di silenzio a contatto diretto con la natura. Lea, padrona di casa, invita a scoprire i suoi “Soulful Aroma Moments”: trattamenti personalizzati che seguono tre percorsi – vitalizing, nourishing, balancing – e uniscono la forza degli aromi al tocco esperto del team wellness, creando una sensazione di leggerezza e rinascita. Nel salone relax affacciato sul bosco, o sulla terrazza privata delle camere, questa sensazione può continuare senza fretta, come un respiro che si allunga e trova spazio. Suono, yoga e movimento consapevole completano un percorso che privilegia l’ascolto e conduce a un benessere profondo e naturale.

Dove la quiete prende forma
Sensoria accoglie gli ospiti in 47 camere dal gusto essenziale, concepite come piccoli mondi di quiete. Il legno locale, i tessuti naturali e le tonalità morbide costruiscono un’eleganza fatta di proporzioni misurate e luce diffusa. Le logge private, attrezzate con lettini, aprono lo sguardo sul profilo dello Sciliar, trasformandolo in una presenza quotidiana. Ogni ambiente è pensato per favorire il riposo: letti king-size, bagni ampi con doccia a pioggia, angoli raccolti, scrivanie discrete e un silenzio che diventa parte dell’esperienza. A completare l’offerta, due suite panoramiche di 125 metri quadrati affacciate direttamente sullo Sciliar si trasformano in rifugi wellness privati, con sauna finlandese, spa interna e terrazza che porta la montagna a un passo dal corpo.

Gusto in ogni momento della giornata
Al Sensoria Dolomites il gusto diventa un percorso da vivere lungo tutto l’arco del giorno. Con la formula All Day Inclusive, la giornata scorre tra scelte consapevoli e piaceri semplici. La colazione del Mercato del Gusto celebra prodotti locali e ricette fatte a mano; nel pomeriggio, una merenda altoatesina introduce la cena, accompagnata da vini del territorio. La cucina intreccia sapori del nord, del sud e dell’ovest d’Europa: dalla tradizione tirolese alla freschezza mediterranea, fino alle note raffinate della scuola francese. Per chi cerca un momento più intimo, il Genuss-Atelier propone cene riservate e degustazioni di vino, formaggi, liquori o olio d’oliva, educando i sensi e trasformando la convivialità in un gesto culturale.

Sensoria e l’arte
Nel 2025 Sensoria Dolomites ha inaugurato la sua prima Art Edition: un programma di opere e installazioni site-specific firmate da Aron Demetz e Peter Senoner, due artisti altoatesini chiamati a esplorare temi come il tempo, il silenzio e la trasformazione. Le opere dialogano con gli spazi e con il paesaggio, invitando chi soggiorna a rallentare lo sguardo e ad ascoltare ciò che spesso passa inosservato. Emergono come presenze discrete che seguono la luce, respirano con le montagne e trasformano il soggiorno in un’esperienza sensoriale e contemplativa. L’obiettivo è dare forma a ciò che solitamente sfugge, rendendo percepibile la poesia dell’invisibile.
Peter Senoner
Peter Senoner costruisce figure che sembrano emergere da un territorio intermedio, dove identità e corpo non sono mai conclusi. Le sue opere, sospese tra disegno meticoloso e scultura visionaria, mettono in scena corpi attraversati da possibilità diverse: ibridi, incompleti, in divenire. Non c’è mai un volto definitivo, ma una ricerca costante su ciò che definisce o sfugge all’identità. Senoner raffigura corpi in trasformazione, sospesi tra organico e artificiale, con un’estetica precisa e innovativa. Un linguaggio che unisce rigore tecnico e poesia inquieta, restituendo un’identità in continua ridefinizione.
Aron Demetz
Aron Demetz è uno degli scultori italiani più riconoscibili della sua generazione. Nato in Val Gardena, porta nella sua ricerca un legame profondo con la tradizione lignea alpina, che rilegge però con uno sguardo radicalmente contemporaneo. Demetz scolpisce il legno come un corpo vivo: lo lascia bruciare, mutare, rivelare le sue fragilità. Le sue figure, essenziali e attraversate dal tempo, raccontano un dialogo continuo tra gesto umano e materia, tra controllo e trasformazione. Una scultura che respira e conserva la traccia del suo divenire.

Fonti e immagini: Testo di Isabella Radaelli. Photo credits BRANDNAMIC / RAWxCULT, Luca Putzer e Sensoria Dolomites, come indicato nelle didascalie. Tutti i diritti sulle immagini sono riservati ai rispettivi titolari.



